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(foto di Noemi Cuffia)

Con le parole di Noemi Cuffia inauguriamo una rubrica, quella dei Libri tanto amati, in cui scrittrici e scrittori dei nostri giorni raccontano l’affetto che li lega a pagine antiche o recenti, a parole che li hanno segnati, a mondi di carta che non li hanno più abbandonati.

Il mio libro tanto amato è Palomar di Italo Calvino. Questo grande amore è nato nel lontano 1996 a scuola quando, il professore di latino e greco chiese alla classe di portare, per Natale, un “dono culturale” ai nostri compagni. In quel momento, pensavo che La lettura di un’onda, il primo dei piccoli racconti sulle avventure tanto profonde quanto stralunate del signor Palomar, fosse la “cosa” più bella di cui io avessi fatto esperienza a quell’età e mi pareva il regalo ideale per i miei amici. Di tempo ne è passato, vent’anni tondi, e di “cose” interessanti ne ho lette e viste con gli stessi occhi di allora, eppure Palomar resta il primo pensiero quando rifletto sulla bellezza e l’utilità della scrittura. Proprio oggi l’ho portato con me a un gruppo di lettura di cui faccio parte, e mi sono accorta che quello di mettere Palomar nella borsa e uscire è uno dei gesti più frequenti e piacevoli della mia vita.

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Noemi Cuffia è nata a Torino nel 1980 dopo una laurea in Lettere e un Master in progettazione editoriale, ha cominciato a lavorare come free-lance in editoria. Ha pubblicato alcuni racconti e articoli su riviste cartacee e online tra cui Nuovi Argomenti, Abitare, Marie Claire. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo romanzo, Il metodo della bomba atomica con LiberAria e nel 2015 l’ebook Ricette per ragazze che vivono da sole. Conduce una trasmissione radiofonica sulla web radio torinese Radio Banda Larga. Dal 2008 aggiorna con regolarità il suo blog letterario Tazzina-di-caffè, cui si è aggiunto un blog di racconti brevi, Acqua Naturale.

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