Baffi

(Foto di Roberto Saporito)

Un libro che ho tanto amato (uno dei tanti a ben vedere) è il romanzo dello scrittore francese Emmanuel Carrère Baffi. Un libro geniale che ho letto nel 1987, quando un editore indipendente che purtroppo non esiste più, Theoria, pubblicava autori molto interessanti, sia italiani (i primi romanzi di, giusto per fare un paio di nomi, Marco Lodoli col suo splendido Diario di un millennio che fugge o di Sandro Veronesi con Per dove parte questo treno allegro, altro notevole esordio letterario), sia stranieri, come Thomas Bernhard o Flannery O’Connor con i suoi imperdibile saggi sulla scrittura. Una mattina un uomo si taglia i baffi, e da quel giorno la sua vita cambia drasticamente: un’idea semplice per un romanzo bellissimo, intrigante e misterioso, un libro che, volente o nolente, obbliga il lettore a fare i conti con la propria enigmatica identità

Un romanzo che come altri, per me fondamentali, letti negli anni Ottanta della mia formazione, come Meno di zero di Bret Easton Ellis, o Le mille luci di New York di Jay McInerney, o Rumore bianco di Don DeLillo, o ancora Altri libertini di Pier Vittorio Tondelli, mi hanno portato sulla cattiva strada della scrittura.

***

Roberto Saporito è nato ad Alba (CN) nel 1962. Ha studiato giornalismo. Ha pubblicato romanzi e raccolte di racconti. Tra gli ultimi romanzi pubblicati ricordiamo Il rumore della terra che gira (Perdisa Pop, 2010, nella collana “Corsari” diretta da Luigi Bernardi) e a luglio 2013 il romanzo Il caso editoriale dell’anno (come “Anonimo”) con Edizioni Anordest. Nel 2015 ha pubblicato un nuovo romanzo dal titolo Come un film francese con Del Vecchio Editore di Roma. Suoi racconti sono stati pubblicati su antologie e innumerevoli Riviste Letterarie. Collabora con la Rivista Letteraria di Milano “Satisfiction” con una sua personale rubrica. Nel 2013 il suo primo romanzo Anche i lupi mannari fanno surf [2002] diventa “oggetto di studio” di una delle dieci lezioni del corso di scrittura narrativa “Inchiostro rosso sangue”, per la precisione la settima intitolata “L’hard boiled in salsa italiana: il curioso caso di Anche i lupi mannari fanno surf, di Roberto Saporito.”, organizzato dalla Rivista Letteraria “Inchiostro” a Verona, insieme ai romanzi, oggetto di altre lezioni, di Giorgio Scerbanenco, Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto e Gianluca Morozzi.

Annunci