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(Foto di Daniele Zito)

Nel 1921
a cavallo tra due guerre

Ludwig Wittgenstein
ci ha lasciato
poche parole
che credeva perentorie:
su ciò di cui non si può parlare,
è meglio tacere

ce le ha lasciate
scrivendo

le ha scritte
tacendo

prendendo il linguaggio
alla nuca

mostrando la nuca
del linguaggio.

I miei libri tanto amati
in realtà sono due

(entrambi dello stesso autore):

Tractatus logico-philosophicus
e: Ricerche Filosofiche

non consiglio a nessuno di leggerli

si finisce male

***

Daniele Zito (30 anni) è nato a Siracusa, vive a Catania. Collabora con L’Indice dei libri del mese. Nel 2013 ha esordito con La solitudine di un riporto per Hacca.

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