filmfestival (2)

 

1. Abita la tua storia a lungo. Fai che non contrasti con il vero, ma che non sia vera.

2. Raccontala a te stesso ad alta voce. Imparala a memoria.

3. Scrivi. Non è la storia che già sai, ne stai scrivendo un’altra, ma non puoi farci niente.

4. Scrivi sempre e quando sei stanco scrivi ancora. Rare parole ogni giorno.

5. Rileggi. Ogni volta dall’inizio ad alta voce.

6. E quando sei stanco rileggi ancora. Dall’inizio. Di nuovo. Ad alta voce.

7. Riscrivi tutto da capo.

8. E quando sei stanco riscrivi di nuovo.

9. Quando pensi di aver finito ricomincia ogni cosa dall’inizio.

10. Fai leggere a qualcuno, ti dirà che è tutto sbagliato, tutto da rifare. Ok non è divertente, se hai di meglio da fare fallo senza pensieri. Personalmente vado in bicicletta.

***

Andrea Nicolussi Golo (1963) lavora come operatore culturale presso l’Istituto Cimbro di Luserna/Lusérnar Kulturinstitut. Da dieci anni scrive in lingua cimbra sui maggiori quotidiani locali del Trentino e su varie riviste, ha collaborato con la rivista di montagna “Alp”. È accademico del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna (GISM). Nel 2010 per le edizioni Biblioteca dell’immagine ha pubblicato il libro di racconti Guardiano di Stelle e di vacche. Nel 2011 gli è stato assegnato il prestigioso premio “Ostana Scritture in lingua madre”.  Nel 2013 su autorizzazione Einaudi Editore ha dato alle stampe la traduzione in lingua cimbra del capolavoro di Mario Rigoni Stern Storia di Tönle. Nel 2014 ancora per Biblioteca dell’Immagine ha pubblicato il romanzo Diritto di memoria. Ha pubblicato varie fiabe per ragazzi.

Inoltre è stato finalista e segnalato al premio ITAS letteratura di montagna 2017 con l’ultimo libro Di roccia di neve di piombo (ed. Priuli & Verlucca collana I Licheni 2016).

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