Curlew_ABWS_cover

Ristampato su CD nel 2010 (Cuneiform Records), si tratta di uno di quegli album usciti dal polimorfo laboratorio newyorkese degli anni Novanta che risponde a un genere quasi impossibile da classificare: jazz, rock, folk, blues, cabaret, punk, avantgarde vi convergono fondendosi in un unicum originalissimo. Per cominciare, la performance del quintetto Curlew nella sua interezza è strepitosa, le melodie sono bellissime, lo spettacolo complessivo riporta alle grandi stagioni brillanti dei collettivi sperimentali come le Mothers Of Invention di Frank Zappa. Raccogliendo anche diverso materiale inedito, da un lato con le registrazioni in studio, dall’altro in DVD attraverso due concerti alla Knitting Factory e a Washington (rispettivamente il 23 marzo e il 9 dicembre 1991). I video mostrano dunque il sound di un gruppo, Curlew, che dal vivo negli Stati Uniti aveva pochi rivali, con la classica line-up gestita dal leader George Cartwright (sax alto e tenore), comprendente Tom Cora (violoncello), Davey Williams (chitarra), Ann Rupel (basso) e Pipino Barnett (batteria): era proprio la sonorità tipica della Knitting Factory insieme ad altre band quali Naked City e Last Exit o solisti come Ronald Shannon Jackson e James Blood Ulmer, Last Exit, nell’unica miscela contagiosa dei generi summenzionati. In più A Beautiful Western Saddle oltre a essere l’ultimo album della formazione originale, si differenzia da tutte le altre opere dei Curlew perché si tratta anche di un album di canzoni, sia con la voce meravigliosa dell’ospite Amy Denio (cantante, autrice e multistrumentista), sia con i testi surreali dello scrittore Paul Haines, il quale a sua volta nel jazz resta celebre per aver composto le liriche di Escalator Over the Hill e di Tropic Appetites di Carla Bley, ecc). Che altro dire? Sia il disco assai ben strutturato sia i due spettacoli più aperti alle improvvisazioni confermano le valenze di un quintetto strepitoso, di cui la Cuneiform ha in catalogo altri sette album: Live in Berlin, Bee, Paradise, Fabulous Drops, Meet The Curlews, North America, Mercury da ascoltare attentamente.

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