Wilson Cassandra, Traveling Miles.jpg

La bella cantante afroamericana, tanto grintosa quanto poetica sia nella vita sia in dischi e concerti, sedotta da ritmi pop e fusion, rende un singolare omaggio a Miles Davis, aggiungendo spesso i testi a brani in origine strumentali: ne fuoriesce uno smooth jazz postmoderno, in cui si avverte comunque il recente passato della vocalist sperimentale che ora mette a punto la propria negritudine artistica, estendendo il raggio d’azione su un repertorio eteroclito che però non viene meno al proprio assunto di black music, sia pur variabilissimamente contaminata.

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