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Il jazz contemporaneo offre, da circa mezzo secolo, una quantità incredibile di prodotti discografici di altissimi livelli da tutto il mondo: in particolare dall’Europa e dall’America stanno maturando non solo nuove forme espressive, ma anche valorose etichette indipendenti che contribuiscono a valorizzare proprio l’aspetto cosmopolita e ormai internazionalista del jazz medesimo. Una di queste label è appunto la celebratissima ECM, con sede a Monaco di Baviera, che presenta un catalogo appunto sia di jazzmen europei sia soprattutto di musicisti americani, con una bella varietà di soluzioni formali e contenutistiche. L’antologia in questione, offerta in alegato a una nota testata italiana (Musica Jazz), rappresenta undici succose novità dell’autunno 2017, come avverte il sottotitolo, connotando l’estrema versatilità che sta vivendo soprattutto il jazz sperimentale attualmente, qui sotto l’egida di un creativissimo ‘manipolatore’ quale il patròn-producer Manfred Eicher (che è pure il diretto curatore del CD) e ovviamente l’inventiva, nell’ordine d’apparizione, di Vijay Iyer, David Virelles, Bill Frisell, Anouar Brahem, Björn Meyer, Django Bates, Maciej Obara, Stefano Battaglia, Gary Peacock, Tim Berne, Roscoe Mitchell.