Dimentica di respirare Kareen De Martin Pinter Verri blog Ippolita Luzzo.jpg

di Ippolita Luzzo

Da L’animo leggero, con cui ha vinto il Premio Volponi per l’Opera prima nel 2013, a Dimentica di Respirare, titolo preso dal monito che Maurizio, l’allenatore, dà a Giuliano, il protagonista del racconto, sono passati cinque anni e Kareen oggi ci propone un esercizio importante: imparare cosa sia l’apnea.

“Io amo il mare, sono un pesce qui dentro, nel cuore. L’ama fece una specie di inchino, sorrise, spruzzò qualche bollicina dal naso, strattonò e fu trascinata via, senza smettere di guardarmi. Restai sulla barca e in acqua tutto il giorno, incantato. Una parte di me sarebbe rimasta lì per sempre, a nuotare con loro.”

Conosciamo, leggendo questo libro, le ame di Toba, impiegate nella raccolta delle ostriche di allevamento. Conosciamo le ame di Hekura, una piccola isola del Giappone, pescatrici avvolte in una specie di kimono leggero. Bellissime. Luminose.
Un libro visionario lega il protagonista, Giuliano, ai riti delle ame, al mare e allo sport, alla registrazione di un record, il record di stare nel fondo del mare, di raggiungere una profondità maggiore senza respirare, in apnea. Ritrovarsi nel fondo del mare in un regno dove l’oscurità è dappertutto, e ogni specie marina per orientarsi produce da sé la luce di cui ha bisogno. Luce nelle varie sfumature del blu perché è il blu il colore che si propaga più lontano di tutti gli altri colori. La medusa lampeggia di mille colori, il pesce lanterna ha il corpo ricoperto di antenne e nel profondo del mare luci e vibrazioni diventano messaggi che il mare passa.
Restiamo anche noi in quella profondità con Giuliano, a nuotare.
Lo seguiamo nella sua amicizia con una delfina, quando devono riabituarla al mare. Leggiamo e partecipiamo anche noi, avvinti da una narrazione continua, precisa, con contorni di una natura intorno vivente e vicina a Giuliano che intanto si esercita a non respirare, mentre il mondo dello sport fa di questa sua abilità un record.
Col tempo imparerà a dosare, a capire l’importanza dello stato d’animo. Controllare l’interiore, trovare l’equilibrio, la luce. Dimenticare di respirare, diventare un pesce, aggiungerei io.
Il verde della copertina ha al suo interno un pesce come un ciondolo che legherà la fortuna degli abissi di Poseidone con Proserpina, nei riti del mare mitico, lucente.
La splendida collana “Romanzi” della casa editrice Tunué ci offre in lettura questa volta tutto il blu delle profondità marine con animo leggero. Illuminiamoci di mare con Kareen e Tunué.

Annunci