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L’album (1968) potrebbe valere anche solo per un pezzo, Street Fighting Man, essendo l’unico composto da rock star all’epoca a parlare (bene) del Sessantotto, dei giovani che scendono in strada e protestano contro il sistema e contro la guerra in Vietnam. Si tratta di un disco che segna il ritorno al rock-blues, dopo una breve sbornia psichedelica, con uno sguardo ai modelli narrativi di Bob Dylan e agli stilemi musicali country-folk. La miglior rock and roll band di tutti i tempi, almeno a giudicare dalla longevità, dalla coerenza, dal lungo elenco di LP e CD sfornati poi in oltre quarant’anni di carriera indice anche l’ultimo vinile nella formazione originaria.