Duke Ellington, My People.jpg
Ecco il lavoro maggiormente ‘politico’ del Duca (1963), a distanza di circa vent’anni dalla suite Black Brown And Beidge (reincisa poi nel 1956): ancora una volta il messaggio è quello dell’integrazione razziale sotto forma di brani cantati dal sapore gospel. Del resto si tratta pur sempre del primo artista afroamericano che in musica è perfettamente consapevole nella propria storia etnoculturale: E anche in My People il pianista e bandleader ha idee ben precise nel plasmare il jazz come una forma classica in grado di sviluppare un complesso discorso di filosofia sonora.

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