Joan Manuel Serrat, Cançons tradicionals Michelone verri blog.jpg
In pieno Sessantotto, nella Spagna franchista, questo giovane cantautore che debutta l’anno prima con un album di propri brani in lingua catalana, osa nuovamente sfidare il regime, pubblicando un disco (1968) con dieci melodie della Trova Catalana Folclórica (appena appena modernizzate), ovvero il registro popolare antico più genuino, che all’epoca è proibito da Francisco Franco così come è vietato il parlare in catalano. Forse, per questo, assieme al collega Luis Llach, Serrat diventa il simbolo culturale della resistenza alla dittatura spagnola, benché poi accetti di registrare anche in lingua castigliana.