Miles Davis, Filles de Kilimanjaro verri blog michelone.jpg
Registrato nel 1968 è il disco (1969) di transizione verso l’imminente svolta rock di In A Silent Way e soprattutto Bitches Brew, con i quali il grande trombettista jazz cambia radicalmente l’iter della cultura afroamericana, intuendo le potenzialità di un successo di massa con l’audience bianca giovanile. Tuttavia Miles resta il portavoce di istanze black, a cominciare dal titolo che, come già per Neferititi, allude a un pan-africanesimo, che si rispecchierà in una giungla urbana ed elettronica.