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La più famosa tra le nuove jazz singer degli ultimi cinquant’anni, dall’aspetto perennemente giovanile, oltre i vocalizzi, risulta bravissima nell’apparire in pubblico, dalle foto promozionali alle generose esibizioni, mostrandosi sempre à la page, per non dire alla moda o a puntino, seguendo altresì i dettami di molti celebri stilisti sia americani sia europei. Benché amante di un look all’occidentale, talvolta sensualmente personalizzato, anche lei non resiste, in ultimo, al fascino della cultura afro in chiave più o meno etnica. Ed eccola quindi a stupire (2007), in positivo, con il bellissimo volto, sorridente, vestita di camiciona rosso spigato, collanone e braccialettoni d’ispirazione africana, fasce blu tra i capelli a dare di sé l’ennesima variante di ‘black is beautiful’.
Ma allora si può parlare, nell’abbigliamento della Bridgewater, di moda-jazz? Certamente, ma la jazzista fa scuola a sé, o meglio, addirittura, fa moda sé stante: basta osservare, come appena detto, le altre copertine di LP e CD dai lei registrati dagli anni settanta a oggi per osservare come non esista in lei un gusto unico, ma differenti tendenze, entro le quali Dee Dee con gran classe personalizza sempre il proprio look.

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