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Di Roberto Lana

Cesare Picco è un pianista, compositore e improvvisatore di talento. Da ormai una decina d’anni, in collaborazione con CBM – un’organizzazione internazionale impegnata contro la cecità evitabile nei paesi del sud del mondo – promuove un concerto nel buio più assoluto, un’esperienza straordinaria di totale immersione nella musica.

L’attività di Picco non si limita alla musica, ma ha felici prolungamenti nell’editoria. Il primo volume è dedicato proprio ai concerti al buio (Musica nel buio, add Editore), il secondo, appena pubblicato da Rizzoli si intitola Sebastian. Bach, ovviamente.

Sebastian è un romanzo. Un bel romanzo. 

Dopo averlo letto ho avuto la sensazione di avere tra le mani un libro importante, un romanzo (musicale) di formazione. E il mio pensiero è andato a un titolo che ho molto amato: Le voci del mondo di Robert Schneider.

Sebastian è organizzato in 32 capitoli, ognuno dei quali porta il nome di una composizione bachiana (quale commozione ritrovare la cantata BWV 54 alla quale sono particolarmente affezionato, Widerstehe doch der Sünde!) e ognuno suona come un invito all’ascolto di questi 32 capolavori.

La narrazione prende avvio dall’adolescenza di Sebastian nella città di Ohrdruf, dove viveva insieme al fratello Christoph, organista presso la chiesa di S. Michele. Lì incontra Georg Erdmann, di poco più grande di lui, che lo accompagnerà a Luneburg in un viaggio di 300 chilometri a piedi. Durante il soggiorno a Ohrdruf il giovane Sebastian si fa notare per la sua straordinaria capacità di riconoscere il suono di ogni cosa e insieme ai cantori del liceo inventa La mappa dei suoni segreti di Ohrdruf, un gioco in cui ogni partecipante riconosce la tonalità di ogni singolo elemento del paesaggio, uomo, donna, fiume o pianta e sottopone la sua scoperta a una severa giuria.

La biografia di Johann Sebastian prosegue intrecciandosi al racconto del viaggio del giovane Bach e Georg, fino ad arrivare al punto in cui, Anna Magdalena, la devota moglie cercherà di riunire passato e presente per un’ultima volta.

Il romanzo di Picco è un piccolo gioiello in cui amicizia e talento si fondono nel delicato passaggio tra infanzia e adolescenza, quando la magia e la meraviglia possono trasformarsi in una musica divina.